Target audience: cos’è, come definirlo e differenze con il target market

Nella comunicazione, ogni messaggio nasce con l’idea di raggiungere qualcuno e di essere compreso da un determinato pubblico. Il concetto di target audience diventa centrale, poiché riguarda direttamente il rapporto tra chi trasmette un messaggio e chi lo riceve. È importante, quindi, soffermarsi sul destinatario del messaggio e sul ruolo che esso occupa nel processo comunicativo.

Che cos’è il target audience? Si fa riferimento al pubblico a cui una comunicazione è rivolta, inteso come l’insieme delle persone che costituiscono il destinatario reale e significativo di un messaggio. In particolare, si parla del soggetto collettivo che la comunicazione prende in considerazione come interlocutore, non in senso generico, ma come gruppo riconoscibile per affinità di caratteristiche.

Il target audience rappresenta, dunque, chi è dall’altra parte del messaggio, ovvero coloro per cui il contenuto ha senso, valore e rilevanza. Tale valore non indica tutte le persone che possono vedere o ascoltare una comunicazione, ma solo quelle che il messaggio prende come riferimento. La comunicazione, infatti, è costruita pensando implicitamente a un certo pubblico: lo si riconosce dalle parole utilizzate, dalle immagini scelte, dai riferimenti e dai significati proposti. Anche se il messaggio può raggiungere molte persone, è realmente rivolto a chi possiede le caratteristiche necessarie per comprenderlo e riconoscersi in esso. In questo senso, il target audience rappresenta la dimensione umana della comunicazione, il contesto di persone per cui il messaggio è pensato e all’interno del quale il messaggio acquista significato.

Ma come viene definito il target audience? Come abbiamo visto, il valore indica un insieme definito di individui che condividono caratteristiche precise che rendono il messaggio rilevante e comprensibile per gli utenti. Per delineare un target audience, si prendono in considerazione diversi parametri che ne definiscono il profilo in modo chiaro e dettagliato. Vediamo insieme quali sono:

  • Aspetti demografici, come età, genere, livello di istruzione, professione, reddito e stato civile, che aiutano a capire chi sono le persone a livello sociale e numerico
  • Elementi geografici, come città, regione, paese o tipo di area (urbana, suburbana, rurale), che influenzano il linguaggio, le esigenze e gli interessi del pubblico
  • Fattori psicografici, cioè interessi, valori, stile di vita, personalità e motivazioni, che permettono di comprendere come pensa, sente e si comporta il pubblico
  • Parametri comportamentali, come le abitudini di acquisto, l’utilizzo dei media, la frequenza di utilizzo di prodotti o servizi e la fedeltà a determinati marchi, che mostrano come le persone agiscono concretamente
  • Bisogni e problemi che il messaggio o il prodotto può soddisfare o risolvere, dal momento che determinano il reale interesse del pubblico
  • Canali di comunicazione preferiti, cioè le piattaforme o i mezzi attraverso cui il target audience è più facilmente raggiungibile, come ad esempio social network, media tradizionali, eventi dal vivo o newsletter

Tuttavia, per comprendere a fondo in che modo viene definito il target audience, è necessario considerare anche elementi più dinamici e profondi, come le motivazioni e le emozioni che spingono il pubblico ad agire, il suo livello di conoscenza o esperienza su un determinato tema o prodotto, oltre che le influenze esterne che possono orientarne le scelte, come amici, familiari o trend culturali. Inoltre, il target audience può trovarsi in diverse fasi del processo decisionale, ad esempio dalla scoperta di un prodotto all’acquisto, e le sue reazioni al messaggio (commenti, condivisioni, feedback) possono, a loro volta, modificare l’efficacia della comunicazione. Comprendere il target audience significa, dunque, anche cogliere emozioni, conoscenze, influenze sociali e comportamenti nel tempo, creando così un riferimento completo e realistico che permette alla comunicazione di risultare significativa, efficace e mirata.

Strettamente legato al target audience è il concetto di target market e, spesso, il primo viene confuso con il secondo. Il target market, in particolare, indica un aspetto diverso del processo di Marketing e Comunicazione. A differenza della prima tipologia di target, che riguarda il pubblico specifico a cui una comunicazione viene effettivamente rivolta e si concentra quindi su come parlare alle persone, considerando linguaggio, tono, contenuti, canali e significati più adatti per quel pubblico specifico, il target market si riferisce al segmento di mercato a cui un’azienda decide di rivolgere un prodotto o un servizio, ossia il gruppo di consumatori potenziali che condividono bisogni, caratteristiche, comportamenti o preferenze rilevanti per ciò che viene offerto. Si tratta di un concetto più ampio e strategico, perché riguarda chi può acquistare e rappresenta il mercato di riferimento su cui l’organizzazione concentra le proprie risorse.

In particolare, il target market definisce chi è il potenziale cliente, il segmento di consumatori su cui la società intende puntare; mentre il target audience individua chi deve ricevere e percepire il messaggio all’interno di quel mercato. Il primo è più ampio e legato a scelte strategiche di business, il secondo è più concreto e operativo, legato alla progettazione della comunicazione. Comprendere la differenza tra questi due concetti è molto importante poiché consente di creare strategie efficaci.

A ogni modo, se il target market non è chiaro, tutta la strategia di Marketing e Comunicazione rischia di risultare inefficace e dispersiva. Senza una comprensione precisa di chi siano i potenziali clienti, un’azienda non ha idea di quali siano i bisogni da soddisfare, quali prodotti da sviluppare o quali messaggi da comunicare. Di conseguenza, la comunicazione diventa spesso generica e superficiale, incapace di catturare l’attenzione o l’interesse di qualcuno in modo significativo. Questo porta inevitabilmente a uno spreco di risorse (campagne pubblicitarie, promozioni o iniziative di Marketing possono rivolgersi a persone che non hanno alcun interesse per il prodotto, generando costi elevati senza risultati concreti).

Inoltre, senza un target market definito, diventa difficile progettare prodotti o servizi realmente utili e desiderabili, perché mancano le informazioni sui bisogni reali dei consumatori. La mancanza di chiarezza nel target market complica anche l’individuazione del target audience, cioè del gruppo specifico a cui rivolgere la comunicazione, rendendo quasi impossibile creare messaggi mirati e coinvolgenti. Tutto questo può tradursi in un indebolimento del posizionamento dell’azienda nel mercato. Senza sapere chi è il proprio pubblico, diventa più difficile differenziarsi dai concorrenti e creare un’identità chiara agli occhi dei consumatori. Comprendere e definire il target market è, quindi, fondamentale per poter costruire strategie coerenti, comunicazioni efficaci e offerte realmente in linea con le esigenze dei consumatori.

A questo proposito, è importante sottolineare che sia il target market sia il target audience non rimangono statici nel tempo. I bisogni dei consumatori cambiano, nascono nuovi segmenti di mercato, mutano le abitudini di consumo e i canali preferiti. I cambiamenti nei comportamenti digitali, nella tecnologia, nel contesto socio-economico e nelle mode influenzano profondamente chi sono i consumatori e come comunicare con loro. Un esempio chiaro è quello di un noto marchio di abbigliamento sportivo. Negli anni Novanta il target market era costituito principalmente da atleti professionisti; mentre, oggi, il target audience comprende giovani adulti interessati non solo allo sport, ma anche allo stile urbano, alla sostenibilità e alla cultura delle sneaker. Per rimanere rilevante sul mercato, il marchio aggiorna costantemente la comunicazione, i prodotti e i canali di diffusione, sfruttando social network come TikTok e YouTube, app interattive e collaborazioni con influencer.

Il mutamento dei bisogni e dei desideri dei consumatori implica che le aziende non possono definire il target una sola volta e considerarlo definitivo. È necessario, dunque, monitorare continuamente dati di vendita, engagement sui social, traffico web e feedback dei clienti, osservare le tendenze di mercato e studiare i competitor. Inoltre, una particolare rilevanza è assunta dall’ascolto attivo nei confronti dei consumatori attraverso sondaggi, recensioni, community e interazioni dirette. Tutto ciò permette di aggiornare segmentazioni e micro-target e di personalizzare le campagne in base ai cluster più attivi, adattando i messaggi ai cambiamenti del pubblico.

A questo punto, target market e target audience sono concetti complementari ma distinti. Entrambi evolvono nel tempo e devono essere monitorati e aggiornati per garantire che prodotti, messaggi e canali siano sempre coerenti con i bisogni, le abitudini e i valori dei consumatori. Chi riesce ad anticipare e adattare il target ha un vantaggio competitivo significativo, perché parla al pubblico giusto al momento giusto, aumentando l’engagement, le conversioni e la rilevanza del brand nel mercato.

In un mondo in cui la comunicazione è sempre più immediata e frammentata, il target audience diventa il punto di riferimento fondamentale per orientare ogni scelta, garantendo che ogni parola, immagine o contenuto raggiunga davvero chi lo deve ricevere e ne percepisca il valore.

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